Sabato 16 12 2017 - Aggiornato alle 13:38

Foto di Giuseppe Presti
Lettera aperta Chi sono i responsabili del malaffare?

Il richiamo alle denunce di Don Puglisi per giustificare il respingimento di 43 minori che avrebbero dovuto essere ospitati in paese, forse è azzardato...

di Vittorio Alessandro - 16/09/2017

Gentile sindaco di Porto Empedocle,

il richiamo alle denunce di Don Puglisi per giustificare il respingimento di 43 minori che avrebbero dovuto essere ospitati in paese, forse è azzardato. Certo, lui si riferiva al sangue che la criminalità mafiosa sparge in nome del danaro, di cui anche lui fu vittima. Ma non sappiamo cosa avrebbe pensato Don Puglisi dell'allontanamento di 43 ragazzi da Porto Empedocle per ragioni connesse alla presunta sicurezza delle attività commerciali e perché gli alloggi designati sono risultati privi di estintori.

Sinceramente neanche so cosa ne penserebbe Papa Francesco, che lei pure ha citato a suo favore, il quale ha parlato di necessaria integrazione: ma quest'ultima non credo riguardi il decoro del centro (che ha altri problemi) e le poco costose dotazioni antincendio. Lei, però, saluta l'allontanamento dei 43 minori come una tappa della lotta antimafia.

Chi sarebbero, allora, i responsabili del malaffare, nel caso specifico? La cooperativa che gestisce gli alloggi? Le istituzioni (Comune compreso) che li avevano concessi? Non credo che la questione sia ben posta. Ritengo, invece, che Porto Empedocle avrebbe dovuto fare la sua parte, pur col denunciare le mafie che (speriamo) stanno altrove, aiutando le persone che ne sono la prima vittima. Cordiali saluti.

 

La foto in alto è di Giuseppe Presti

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