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Porto Empedocle "low cost" ma verso il dissesto
P. Empedocle Comune "low cost" ma verso il dissesto

Il Comune di Porto Empedocle si avvia verso la strada del dissesto finanziario. E intanto, mentre il Consiglio comunale prende la decisione storica di ridurre a zero l'indennità, nella vicina Agrigento governata dall'ex sindaco di Porto Empedocle Lillo Firetto si sollevano le polemich

di Debora Randisi - 10/08/2016

"L'ultimo aggiornamento al 2014 dà come massa debitoria totale 16 milioni di euro ma tra interessi di mora e altro si pensa che sia aumentato fino a quasi 20 milioni di euro", dichiara Salvatore Urso, assessore comunale al Bilancio. ll Comune di Porto Empedocle vive uno dei momenti più tragici della sua storia. E storica è la decisione presa dal Consiglio comunale di azzerare tutti i gettoni. Se i due conisglieri del M5S avevano avanzano durante l'ultima seduta la proposta di azzeramento del gettone per le commissioni (pari a 30 euro circa)  il Pd, per bocca del consigliere Valentina Di Emanuele, rilancia: la proposta è quella di ridurre del 100percento il costo del Consiglio comunale.

All'unaminità il Consiglio comunale empedoclino vota dunque per la storica riduzione, annullando gettone di commissione e gettone di presenza.  Anche sindaco e Giunta dell'amministrazione pentastellata si decurtano lo stipendio percependo solo il 40percento dell'indennità. "Siccome il Comune ha violato il patto si stabilità nel 2015 l'indennità degli amministratori è stata ridotta del 30percento per legge. Noi del M5S avevamo promesso in campagna elettorale la riduzione del 30percento, dunque ci siamo ridotti l'indennità di un ulteriore 30percento e a conti fatti percepiremo il 40percento dello stipendio", ci spiega il giovane assessore Urso.
 
Ma qual è ad oggi la situazione finanziaria dell'Ente? "Abbiamo dato atto agli uffici finanziari di procedere secondo indicazione della deliberazione della Corte dei Conti e dell'atto del commissario Rizza che indacano come unica via possibile il dissesto finanziaro. L'Amministrazione non ha nessun potere in merito, si limita a passare le carte tra uffici e Consiglio comunale. Adesso è unicamente un discorso di responsabilità del Consiglio comuanle. Come amministratori ci ritroviamo con una liquidità inesistente, con massa di debiti infinita e con l'emergenza sociale tra rifiuti e disservizi", ci spiega ancora l'assessore.
 
L'iter prevede adesso 15 giorni di valutazione da parte della Corte dei revisori, la quale espremirà parere in Consiglio comunale. Sarà poi il Consiglio a votare per il dissesto o a presentare un piano di riequilibrio di bilancio che a sua volta dovrà essere approvato dalla Corte dei Conti. E intanto si attende di sapere a quanto ammonta esattamente il debito del Comune da parte del commissario regionale che affianca la nuona Amministrazione e che dovrà lavorare al mancante bilancio 2015 e forse al previsionale 2016. 
 
E intanto nella vicina Agrigento governata dall'ex sindaco di Porto Empedocle Lillo Firetto si sollevano le polemiche. L'Amministrazioe agrigentina non ha scelto infatti di operare tagli alle indennità della Giunta, nè i consiglieri comunali hanno mai votato le proposte di riduzione dei gettoni. "Considerati gli sforzi dei nuovi amministratori empedoclini, non crede eticamente e moralmente corretto ridurre del 50percento le indennità percepite dal suo team ad oggi più esose della storia politica di Agrigento?", chiede al sindaco, tramite nota stampa, il consigliere Gerlando Gibilaro che aveva già portato in Consiglio una proposta di riduzione dei gettoni e dell'indennità della Giunta, con scarso successo.
 
Dopo gettonopoli, la protesta di Agrigentomanifesta e l'inchiesta scoppiata al Comune di Agrigento i toni restano accesi. E sono soprattutto i consiglieri della scorsa amministrazione, quella di "gettonopoli" appunto, a sollevare la faccenda. Faccenda che assume contorni anche spiacevoli, tant'è che durante l'ultima seduta del Consiglio comunale dedicata al question time sono dovuti interventire i vigili per placare una disputa che stava per oltrepassare l'aggressione verbale ai danni dell'assessore Beniamino Biondi, accusato proprio sulla questione dell'indennità.

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